Quesito 059/2014

prevenzio.net

Volontari: assimilabili a lavoratori dipendenti o autonomi?

Domanda

Un gruppo di volontari partecipa all'attività di assistenza a ragazzi portatori di handicap affiancando operatori socio sanitari di una azienda di assistenza sociale; apportano la loro opera con continuità per un certo periodo di tempo (apporto regolato da convenzione). Devono essere considerati alla stregua di lavoratori allorché non remunerati in quanto svolgono anche attività che sarebbe propria dell'operatore o sono inquadrabili come "lavoratori autonomi" e quindi soggetti al solo art. 21 del d. Lgs. 81/08?

Risposta

I volontari che svolgono la propria attività "spontaneamente e a titolo gratuito o con mero rimborso di spese" in favore di associazioni di promozione sociale non sono considerati lavoratori subordinati o assimilati dal D. Lgs. 81/08. Nei loro confronti si applica solo l'art. 21 (di fatto assimilandoli ai lavoratori autonomi) che comporta l'obbligo ad usare attrezzature di lavoro a norma e, quando necessario, Dispositivi di Protezione Individuali (DPI) a norma. Il datore di lavoro dell'azienda che svolge attività di assistenza è tenuto, in ogni caso, a fornire ai volontari informazioni sui rischi lavorativi specifici presenti negli ambienti in cui svolgono l'attività, delle misure preventive e di emergenza adottate; egli deve inoltre impiegare tutte le misure necessarie a ridurre al minimo il rischio da interferenza tra l'attività svolta dal volontario e quella svolta da altri soggetti presenti nello stesso ambiente.

(Dicembre 2014)